ASTE GIUDIZIARIE E SALDO E STRALCIO, SFATIAMO FALSI MITI!

Inserito il 25/09/2018

COS'È L'ASTA GIUDIZIARIA E COME FUNZIONA?

 

Da qui a 5 anni più di 1 milione e 650.000 immobili andranno all’asta. Trovarsi ad essere il debitore non è affatto piacevole. Purtroppo c’è molta disinformazione sull’argomento e una considerevole percentuale di coloro ai quali viene pignorata la casa non sono consapevoli né delle reali conseguenze né di come uscirne. L’asta giudiziaria è un’attività processuale attraverso cui, a seguito di un’esecuzione immobiliare, viene disposta la vendita forzata del bene allo scopo di ottenere la liquidità necessaria per estinguere il debito e soddisfare, in tutto o in parte, i creditori. L’immobile viene messo all’asta in base a un valore assegnatogli da un tecnico, mentre un professionista appositamente designato dal giudice si occupa della stima dei debiti. Se la prima asta rimane deserta, cosa che accade nella stragrande maggioranza dei casi, l’immobile viene riproposto nuovamente con un ribasso del 25%, e così via fino alla vendita. Molto spesso purtroppo il prezzo dell’immobile scende a tal punto da non permettere al debitore di estinguere il debito. Così, al momento della vendita, si ritroverà senza casa e con un debito ancora da saldare, mentre i creditori riceveranno molto meno rispetto a quanto era loro dovuto. 

Vi è anche il caso della sospensione d’ufficio dell’esecuzione forzata per eccessivo ribasso del prezzo di vendita. È infatti diventata legge una misura che prevede che il giudice abbia l’obbligo di chiudere anticipatamente tutto il processo nel caso in cui il valore della casa pignorata scenda troppo al di sotto del suo valore di mercato. Questa misura, per quanto tuteli gli interessi del debitore, lascia comunque la situazione in quello che possiamo definire un limbo dal quale risulta poi impossibile uscire: il debitore non riuscirà a estinguere il debito e ai creditori non sarà reso nulla di ciò che era loro dovuto. In entrambi i casi tutte le parti coinvolte rimangono a dir poco insoddisfatte.

Dunque, come sarebbe meglio comportarsi e qual è la soluzione migliore per uscire da questa brutta situazione?

 

FALSI MITI

 

Innanzitutto bisognerebbe essere consapevoli del fatto che si deve agire nel tempo e nelle modalità giuste per uscirne al meglio: estinguendo tutto il debito e, meglio ancora, con un ricavo in più per riuscire a ricominciare. Per avere successo è bene sfatare molti dei falsi miti che girano attorno a questo argomento. Partiamo dal fatto che, una volta pignorato, l’immobile non può essere né donato, né affittato, né dato in usufrutto o altro, in quanto il pignoramento annulla ogni atto posto in essere sull’immobile in questione. Non è più possibile rinegoziare il mutuo in quanto il contratto risulta estinto per inadempimento di una parte. Inoltre, anche se le tempistiche possono sembrare lunghe, nessuno si dimenticherà del vostro immobile, prima o poi verrà venduto a un prezzo stracciato e di punto in bianco ci si potrebbe ritrovare sbattuti fuori casa dal nuovo proprietario. Esatto, “nuovo proprietario”! Dal momento che un immobile viene venduto durante un’asta la proprietà passa a chi l’ha comprato ed egli avrà diritto di farne ciò che vuole. Perciò il fatto che vi siano bambini, anziani o persone con difficoltà motorie non comporta per legge alcuna indulgenza. Vi è chi pensa di poter procedere con un’opposizione al pignoramento, che ha senso fin quando se ne hanno delle provate motivazioni, in caso contrario risulta essere inutile e dispendioso.

 

FA&Partners TI OFFRE LA SOLUZIONE!

 

Qual è dunque la cosa migliore da fare per togliersi definitivamente l’enorme peso di un debito quando si arriva al pignoramento?

Vendere prima che l’asta prosegua a tal punto da svalutare completamente il vostro immobile è più vantaggioso per tutte le parti in quanto, con una mediazione professionale tra debitore e creditori, il debitore riuscirà a estinguere il debito e avrà così la possibilità di ricominciare. I creditori ne trarranno vantaggio perché otterranno un ottimo compromesso con il debitore senza lasciare che l’immobile, dopo numerose aste deserte, cali spropositatamente di prezzo; allo stesso tempo eviteranno ulteriori spese derivanti dal proseguo di tale procedura esecutiva. Dunque bisognerebbe risolvere e chiudere la procedura esecutiva il prima possibile. Per questo è necessario il supporto di un team competente che imposti la compravendita dell’immobile e che ne gestisca la trattativa con i creditori. In questo modo sia debitore che creditori raggiungerebbero la situazione più favorevole possibile per entrambi.

Noi di FA&Partners offriamo il supporto professionale di cui necessitano queste complesse dinamiche! Abbiamo un team specializzato preposto al trattamento di queste difficili situazioni, composto da esperti in campo immobiliare e avvocati di massima competenza. Inoltre intratteniamo ottimi rapporti con le banche, con le quali sicuramente non sarà difficile raggiungere un valido accordo per tutti! I nostri numeri parlano da soli: negli ultimi 18 mesi abbiamo gestito più di 20 procedure esecutive, tutte concluse con successo e con una percentuale di sconto rispetto al debito di più del 60%.

 

 

Claudia P.


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